Pirazzoli (Avis Emilia-Romagna): “Il dono è un dovere civico”

2022-08-04T13:08:12+00:00 2 Agosto 2022|Attualità|
di Francesca Franceschi

In Emilia Romagna si registra un leggero calo delle donazioni di sangue e plasma ma, fortunatamente, tutta la Regione continua a conservare la sua autosufficienza e a rispettare le convenzioni stipulate, garantendo scorte di sacche a Sicilia, Sardegna e all’ospedale Cardarelli di Napoli. A confermarlo Maurizio Pirazzoli, presidente regionale Avis Emilia Romagna.

Presidente, qual è la situazione attuale nella vostra regione?

“Fortunatamente, nonostante un leggero calo registrato nelle donazioni, non è in discussione la nostra autosufficienza regionale. Abbiamo constatato una diminuzione del circa 3,5% delle donazioni ma, seppur con un pochino di difficoltà, continuiamo ad onorare l’impegno preso – attraverso le convenzioni in essere – con regioni del meridione quali Campania, Sicilia e Sardegna”.

Quali sono le motivazioni di questo calo?

“L’idea che ci siamo fatti è che sia dovuto a fattori diversi: molti donatori e operatori sanitari sono attualmente positivi al Covid-19 e, in alcune circostanze, come Avis siamo stati costretti ad annullare sedute e giornate di raccolta per mancanza di personale. Il Coronavirus, sebbene e per fortuna con sintomatologia meno grave rispetto al passato, sta aumentando per numero di contagi. Abbiamo avuto dei casi, in cui infermieri e sanitari, ma anche donatori, sono risultati positivi all’ultimo secondo e, giocoforza, sono state annullate le giornate straordinarie pensate ad hoc. Anche il caldo atroce di queste settimane ha influito molto, perché le temperature proibitive, la pressione bassa di molti donatori e leggeri malesseri dovuti all’afa hanno fatto posticipare di qualche giorno la donazione”.

In Emilia, nonostante ciò, le scorte ci sono?

“Utilizzo come termometro la mia città, Modena, ma in tutte le città per fortuna non ci sono criticità e la disponibilità di sangue e plasma in tutti i centri trasfusionali emiliani è garantita. Naturalmente non riusciamo a contribuire quanto vorremmo anche al fabbisogno delle altre regioni italiane e, per questo motivo, facciamo appelli su appelli e campagne di sensibilizzazione per tramandare la cultura del dono”.

La vostra è una regione storicamente molto virtuosa per le donazioni. Qual è il segreto?

“Quello che posso dire è che in Emilia-Romagna quando si presenta una criticità le persone rispondono. La donazione è sentita come dovere civico da molti. Non doniamo sulla base di un’emozione del momento o per rispondere ad un’emergenza. È una scelta di vita profonda, un dovere verso il prossimo”.

Questo vale sia per sangue che plasma?

“Nella nostra regione la donazione di plasma è sostenuta e praticata allo stesso modo di quella di sangue. Noi, come Avis, diffondiamo la cultura del dono con tutta la nostra capacità promozionale fin dal primo momento in cui un potenziale donatore si reca alla propedeutica visita di idoneità. Certamente la donazione di plasma è più diffusa tra i donatori abituali di sangue, ma posso garantire che il messaggio più importante che passa tra noi è che donare vuol dire donare vita. E questo vale per sangue, plasma, piastrine ma anche midollo e organi. Per questo come Avis diffondiamo la cultura e il valore del dono a 360 gradi”.

Ha avuto modo di vedere la nostra campagna #DaMeaTe per l’autosufficienza di plasma?

“Certamente e parteciperemo con alcuni contributi dei nostri donatori perché è fondamentale sensibilizzare su un tema così delicato, attuale e fondamentale per la vita di moltissime persone. Donare è donare vita sia che si tratti di sangue intero che di plasma. In questo ultimo caso dobbiamo ricordare con tutti i mezzi a nostra disposizione che, grazie al plasma, tanti pazienti possono avere a disposizione plasmaderivati che sono indispensabili e salvavita”.

Chi volesse partecipare alla campagna #DaMeaTe può farlo registrando un breve video autoprodotto, da iniziare con la frase “Quando dono penso che…”, completandola poi con ciò che si ritiene importante, utile, appropriato per l’iniziativa. È possibile inviare i video via mail all’indirizzo dameate.donatorih24@gmail.com, via Whatsapp al numero 393 401 2016 o come messaggio privato alla nostra pagina Facebook.

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