Coronavirus, l’epidemia è di notizie false
L’Oms risponde a dubbi, domande e falsi miti

2020-02-05T16:54:41+00:00 4 Febbraio 2020|Attualità|
di Laura Ghiandoni

Epidemia di disinformazione sul coronavirus. Ai tanti dubbi che generano notizie false o distorte circolanti sul web, risponde l’Organizzazione mondiale della sanità sul proprio portale. Il coronavirus in Italia ha avuto fino ad oggi due casi di contagio in una coppia di turisti cinesi. Dopo che il virus è stato isolato all’Istituto delle malattie infettive Spallanzani, l’unica epidemia in circolazione al momento in Italia sembrerebbe essere quella delle notizie false che si diffondono senza controllo, specie sul web. Secondo l’istituto è possibile frenare la pandemia attraverso una corretta informazione comunicata in modo adeguato.

La formula scelta sul portale è una serie di domande e risposte in grafiche stampabili a lettere brillanti. La sezione intitolata “Miti da sfatare” inizia così: “È sicuro per la propria salute ricevere pacchi e lettere dalla Cina?” La risposta dell’Oms è semplice e diretta: “È sicuro. Chi riceve pacchi dalla Cina non è a rischio di contrarre il virus”, e ancora: “È vero che gli animali domestici possono diffondere il virus?” La risposta: “Per ora non esiste prova che confermi questa ipotesi, ma è una buona pratica lavarsi sempre le mani dopo aver toccato gli animali”. La sezione è anche un’ottima occasione per spolverare le regole fondamentali per l’igiene personale, che aiutano gli utenti a prendere misure efficaci e scientificamente comprovate contro la diffusione anche di altri virus.

Sono disponibili sul portale chiare indicazioni per tutti coloro che sono convinti sia disponibile online una cura miracolosa per bloccare la diffusione del virus. Le domande sui più popolari quesiti che restituisce il sito dell’Oms sono: “È vero che il vaccino contro la polmonite protegge anche dal nuovo coronavirus”. “Non è vero”, spiega l’Istituto mondiale. Gli interrogativi riportati continuano e l’istituto risponde con un sonoro “No”, ai rimedi casalinghi che offrono il miraggio di una soluzione facile per isolare il virus: “No” alle pratiche come i lavaggi nasali con l’acqua salina, i gargarismi e le abbuffate di aglio perché non disinfettano e non permettono di evitare il contagio, l’ente sfata tutti i falsi miti, uno dopo l’altro, anche  quelli più fantasiosi: “E l’olio di sesamo? Blocca il contagio da coronavirus? No”, ma spiega l’istituto:”il batterio può essere ucciso sulle superfici con i disinfettanti a base di candeggina”.