Vaccini e donazioni di sangue
Il Covid ha alzato standard di sicurezza

2022-05-09T12:35:36+00:00 9 Maggio 2022|Attualità|
vaccini di Sergio Campofiorito

Donazioni di sangue e vaccini, facciamo un po’ di chiarezza.

L’evolversi della pandemia Covid-19 ha destabilizzato ogni aspetto del quotidiano, cambiando stili di vita, radicandosi nelle abitudini che si sono dovute adattare. Nella storia, ci sarà un prima e un dopo il Coronavirus.

Per ragioni ancora più intrinseche, il sistema sangue si è scontrato con gli effetti della pandemia e, dopo un primo periodo di assestamento, si è anch’esso evoluto per garantire sempre più elevati standard di salvaguardia e sicurezza.

vaccini

Una donazione di sangue

Il 21 dicembre 2020, la Commissione Europea ha autorizzato il primo vaccino contro il Covid, una produzione delle aziende Pfizer e BioNTech. Il, giorno dopo, 22 dicembre, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha autorizzato l’immissione in commercio del vaccino in Italia. Un vaccino che entra in circolo nel sangue ha creato subito domande ai donatori. Chi si è vaccinato può donare il sangue? Assolutamente sì.

Come spiega il ministero della Salute, “i vaccini vengono autorizzati solo dopo un’attenta valutazione del profilo di sicurezza in base agli studi effettuati nella fase di sperimentazione.

In ogni caso il profilo di sicurezza viene continuamente monitorato anche dopo l’autorizzazione”.

Questo per quanto riguarda la sicurezza dei vaccini inoculati nelle persone. Ma una sacca di sangue prelevata da un donatore vaccinato è differente da una sacca di sangue prelevata da un donatore non vaccinato? Il Centro nazionale sangue, la massima autorità italiana sul sistema sangue, chiarisce: “Le sacche prelevate dalle persone vaccinate sono utilizzate senza alcuna differenza con le altre”.

Ci sono soltanto alcune piccole misure precauzionali da adottare. La prima è quella che i soggetti asintomatici vaccinati possono donare sangue dopo almeno 48 ore da ciascuna somministrazione. I soggetti che abbiano invece sviluppato sintomi dopo la somministrazione del vaccino possono donare sangue dopo almeno sette giorni dalla completa risoluzione dei sintomi.

Nonostante le rassicurazioni della comunità scientifica, tra social, web e chat continuano a diffondersi fake news. Un esempio dei più deliranti recita “Amica infermiera, da poco rientrata al lavoro dopo la sospensione, mi racconta di prelievi difficilissimi. Il sangue dei triplodosati è maionese nera”. Oppure dell’emergenza di reperire sangue dei non vaccinati “perché più sicuro”. E ancora: “Il sangue donato dai vaccinati si coagula facilmente ed è da buttare”.

Bufale e nulla più le cui conseguenze, tuttavia, sono gravissime.