Raccolta plasma a ottobre 2021
Crescita positiva dell’1,5%

2021-11-19T13:07:46+00:00 19 Novembre 2021|Donazioni|
dono di Giancarlo Liviano D'Arcangelo

A settembre sulla raccolta plasma si era registrata una flessione significativa, del -5,6%, in un periodo ai margini della pandemia in cui ancora si fatica a trovare una regolarità vero la crescita dei flussi di approvvigionamento.

Ma a ottobre, sebbene contenuta, secondo i dati del Centro nazionale sangue tale crescita è stata registrata: +1,5%, con 75.120 chilogrammi del 2021 vs i 74.025 del 2020, e la maggior parte delle regioni in grado di migliorarsi.

In figura 1 ecco i dati nel dettaglio. Nell’ultima colonna, quella che registra la raccolta totale del plasma inviato alle aziende per la plasma-lavorazione, si notano in particola modo le prestazioni significative di regioni come la Sardegna (+29,1) Campania (+22,8%), l’Umbria (+20,1%) e la Calabria (+10,8%).

Sempre importante poi, quando regioni molto popolate come Lombardia, Veneto e Puglia fanno registrare crescite. Negative, invece, le raccolte in Piemonte (-16,1%), Emilia Romagna (-13,8%), e Sicilia (-10,8%).

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La raccolta plasma in Italia a ottobre 2021 vs ottobre 2020

In figura 2, ecco invece in dettaglio i dati relativi alla raccolta totale dei primi dieci mesi dell’anno, gennaio/ottobre 2021 vs gennaio/ottobre 2020. Anche il dato totale è in crescita dell’1,9%, e questa è sicuramente una buona notizia, perché con 714.259 chilogrammi di plasma raccolto, a fronte dei 701.205 dello scorso anno, la quota preventivata nel Piano nazionale plasma di 863.668 chili sembra assolutamente alla portata.

Basterà, in pratica, ripetere la performance collettiva ottobrina per arrivare alla quota prestabilita come organica al progetto di avvicinamento all’autosufficienza totale, che come sappiamo va considerato l’obiettivo strategico nazionale per i prossimi anni.

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La raccolta plasma in Italia nel periodo gennaio/ottobre 2021 vs gennaio ottobre 2020

In figura 3, attraverso l’infografica, si può vedere che nel computo annuale, soltanto Lazio, Campania, Molise, Basilicata e Calabria, hanno livelli di raccolta inferiori allo scorso anno, situazioni che potranno essere ribaltate nei due mesi restanti.

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raccolta regione a confronto tra gennaio/ottobre 2021 e gennaio/ottobre 2020

Spazio allo sprint finale dunque: due mesi intensi, invernali, nei quali dare fondo alle ultime energie per sensibilizzare, inventare nuove campagne e nuovi strumenti di sensibilizzazione verso un’ulteriore efficienza di sistema di cui possiamo beneficiare tutti.