Raccolta globuli rossi 2020, i dati nell’anno del Covid. Il sistema tiene

2021-02-05T09:38:27+00:00 3 Febbraio 2021|Attualità|
donazioni sangue di Redazione

Con i dati di dicembre pubblicati dal Centro nazionale sangue è possibile tracciare un bilancio della raccolta sangue nel 2020, e sicuramente si tratta di un bilancio più che accettabile se consideriamo le grandissime difficoltà sopraggiunte a causa della pandemia, sia sul piano psicologico dei donatori, sia sul piano organizzativo e strutturale per l’intero sistema.

Se torniamo infatti sull’anno appena trascorso, è impossibile non ricordare finestre di grande rallentamento sulla raccolta a cavallo di marzo e aprile (poi parzialmente recuperati grazie all’enorme impegno delle associazioni) e una nuova fase d’incertezza che è coincisa con la seconda ondata.

Iniziamo dai numeri complessivi misurati in unità di globuli rossi. In figura 1, tabelle 5 e 6 si possono osservare i confronti tra produzione e consumo di globuli rossi tra 2020 e 2019. Nel 2020, addirittura, i consumi hanno superato la produzione di circa diecimila unità (2.409. 822 unità prodotte a fronte di 2.419.3331), mentre nel 2019 il sistema di raccolta aveva prodotto ben ventimila unità in più di quelle consumate (2.548.004 contro 2.525.851).

Fig.1 Raccolta e consumo globuli rossi nel 2020 vs 2019

La situazione a dicembre 2020

Passando invece ai dati di produzione e consumo regione per regione nel solo mese di dicembre 2020 a confronto con il dicembre 2019 (fig.2-3), non si può festeggiare. Ennesimo mese in negativo sul piano della produzione con un – 6,1% e una prevalenza di triangoli rossi (che indicano un peggioramento relativo) sulla mappa del Paese.  In ogni caso, performance positive per Marche (+4,3%), Basilicata (+6,5%), Toscana (+1,25) Provincia autonoma di Trento (+25,8%) e di Bolzano (+11,7%). Tra le regioni più popolate, pesano il dato negativo della Lombardia (- 5,2%), veneto (- 11,1%), Piemonte (-9,7%), Emilia Romagna (-4,4%) e Puglia (-9,4%)

Fig. 2 Produzione globuli rossi a dicembre 2020 vs 2019

Cala anche il consumo, ma solo del -4,4%, probabilmente anche a causa del rinvio di molti interventi chirurgici non urgenti. Per esempio, la Campania ha consumato il 77,1% in meno di unità di sangue, mentre la Lombardia il 7,5% in più.

Fig.3 Consumo globuli rossi a dicembre 2020 vs dicembre 2019

La stagione che verrà

Il 2021 dovrà essere l’anno in cui, a prescindere dall’impatto del Covid-19, bisognerà tornare a far crescere la freccia della produzione, e di conformare il consumo alle regole del “Patient blood management” secondo cui devono ridursi le differenze tra consumi tra le varie regioni italiane. In tal senso, sarà enorme l’impegno delle associazioni sul piano della comunicazione e dell’impegno sul campo, come hanno dimostrato le nostre interviste ad Avis e Fidas sui programmi di questa stagione, ma altrettanto importante sarà strutturare il lavoro sinergico tra le “tre gambe” del sistema trasfusionale e procedere a quella reingegnerizzazione delle strutture che molti degli addetti ai lavori più importanti hanno richiesto a gran voce.