Diffondere il modello di donazione non remunerata
Il progetto europeo di Avis Lombardia per i giovani

2019-09-04T16:46:58+02:00 4 Settembre 2019|Attualità|
plasma di Emiliano Magistri

Promuovere la donazione tra le nuove generazioni e istituire un vero e proprio network internazionale tra le associazioni di volontariato. Avis regionale Lombardia partecipa per il decimo anno al progetto Corpi europei di solidarietà, l’iniziativa con cui l’Unione europea mette a disposizione, per i giovani tra i 18 e i 30 anni, possibilità di lavoro nel mondo del volontariato, nel proprio Paese o all’estero, in attività finalizzate al sostegno sociale.

“Per noi è un privilegio essere ancora una volta l’unica regione italiana impegnata in questa iniziativa – spiega a DonatoriH24 il presidente di Avis Lombardia, Oscar Bianchi -. La speranza è che questo progetto diventi sempre di più la cassa di risonanza per promuovere anche all’estero il nostro modello di donazione volontaria e non remunerata“. Ma cerchiamo di capire meglio.

VIDEO. Avis Lombardia partecipa a Corpi europei di solidarietà

 

Tre ragazzi, due come Sve (Servizio volontario europeo) e uno come Erasmus, verranno accolti dall’associazione da novembre fino a luglio 2020: “Garantiremo loro vitto e alloggio gratuito, e potranno capire e partecipare con noi alle attività che svolgiamo quotidianamente – prosegue Bianchi -. È importante che soprattutto i giovani provenienti da altre realtà capiscano quanta programmazione e puntualità nel lavoro sia attuabile nonostante l’impegno dei donatori sia volontario e non remunerato: in Europa non è così e gli altri Paesi stentano a capire come si possa gestire un impegno simile senza pagare chi fa la propria parte”.

Partecipare è semplicissimo. Bisogna compilare il proprio CV in formato europeo, affiancarlo a una lettera di presentazione (entrambi scritti in inglese) e inviare tutto a: avis.lombardia@avis.it. “Dopo aver intercettato le domande di coloro che rispecchiano più di tutti i nostri standard – conclude il presidente – inizieranno i colloqui con l’equipe dei nostri selezionatori. Offriremo ai ragazzi la possibilità di sviluppare nuove competenze, di entrare a contatto con la nostra cultura e di seguire percorsi di formazione affiancati dai nostri volontari. Da 10 anni Avis Lombardia è in prima linea con questo progetto: anche Avis Nazionale sta promuovendo Corpi europei di solidarietà in altre regioni italiane, mi auguro quanto prima che altre zone possano seguire il nostro esempio”.