Esami del sangue, l’importanza della prevenzione Il vademecum di Avis per la salute del fegato

2022-09-20T09:26:59+02:00 24 Agosto 2022|Salute|

“Il sangue aiuta a monitorare la salute del fegato”. L’Associazione volontari italiani del sangue ha pubblicato nel proprio portale un comodo vademecum sull’importanza della prevenzione legata al fegato, la ghiandola più grande del nostro corpo.

Al fine di prevenire eventuali patologie all’apparato epatico è importantissimo svolgere una periodica azione di screening tramite il sangue. “Il fegato è un organo estremamente prezioso per il nostro organismo — scrive Avis — in quanto il suo ruolo primario è quello di ripulirlo dalle sostanze nocive. Nei fatti è il nostro filtro che, attraverso la bile, è responsabile della digestione dei grassi e della regolazione del metabolismo di proteine e carboidrati. Proprio questo suo ruolo lo sottopone al contatto costante con materiali di scarto: più sono gli elementi nocivi, più c’è il rischio che l’organo si affatichi e lavori meno”.

Spesso, le malattie legate al fegato rimangono asintomatiche, almeno nelle fasi iniziali, per questo diagnosticarle al più presto può essere vitale. Per tenere la situazione sotto controllo basta un semplice prelievo del sangue i cui valori monitorano lo stato di salute dell’organo. Ecco gli esami:

Alanina aminotransferasi (ALT): è un enzima che si trova principalmente nel fegato. È l’esame più affidabile per la diagnosi di epatite;

Fosfatasi alcalina (ALP): enzima che viene prodotto dai dotti biliari, dalle ossa, dall’intestino, nonché dalla placenta in gravidanza. Se i suoi valori sono alterati significa che i dotti biliari sono ostruiti;

Aspartato aminotransferasi (AST): enzima che si trova nel fegato, in altri organi, in particolare cuore e nei muscoli. Il test viene associato all’ALT per ricercare il danno epatico provocato da epatiti acute e croniche, infettive o tossiche;

Bilirubina: è una sostanza presente nella bile e ha un ruolo fondamentale nell’eliminare i globuli rossi quando giungono alla fine del proprio ciclo vitale. Se non viene eliminata a dovere e rimane in circolazione nel corpo a livelli elevati, può provocare un malfunzionamento grave del fegato;

Albumina: è una proteina prodotta dal fegato. Chi soffre di malattie epatiche o renali è soggetto ad alterazioni dovute a una scarsa produzione da parte del fegato o a una cattiva eliminazione da parte dei reni attraverso le urine;

Tempo di protrombina (PT o tempo di Quick): misura la velocità di coagulazione del sangue. Nel caso in cui non rientrasse dei parametri corretti, vorrebbe dire che il fegato ha un problema di funzionamento;

Ferritina: è la proteina responsabile dello stoccaggio del ferro nell’organismo. Nel caso in cui fosse eccessiva potrebbe significare che si è in presenza di emocromatosi, una malattia ereditaria provocata da un difetto nel meccanismo di regolazione del metabolismo del ferro. La ferritina (i cui valori ottimali rientro nella forbice 21 – 320 ng/ml) rientra negli esami a cui vengono sottoposti i donatori di sangue.

Ovviamente, prima ancora dei test, è sempre utile mantenere stili di vita sani seguendo una dieta ben bilanciata e praticando attività fisica.

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