Carenza sangue, saltano le operazioni Gli appelli: “Prima donate, poi partite”

2022-07-07T15:55:59+00:00 6 Luglio 2022|Attualità|
previsioni di Redazione

Prima donare, poi partire. Una tempesta perfetta si sta abbattendo sul sistema sangue, una serie di cause concatenate che mette a rischio cure e vite di pazienti in tutta Italia.

Sull’intero territorio nazionale sempre più sono gli appelli alla donazione. L’estate del 2022 corre il rischio di essere ricordata come tra le più complicate. Ai motivi “soliti noti” (donatori e personale sanitario che va in vacanza, aumento degli spostamenti e quindi degli incidenti stradali che fagocitano le scorte di sangue negli ospedali) quest’anno si aggiunge anche l’emergenza Covid. Se negli anni scorsi la pandemia aveva concesso una tregua durante i mesi più caldi, quest’anno invece la variante Omicron 5, molto più virale delle precedenti, sta correndo e fa registrare un quantitativo di infezioni paragonabile ai mesi invernali. Giocoforza, tra la percentuale dei malati rientrano anche i donatori. 

Ritorno a donare. Lo slogan di Avis Lombardia

All’ospedale di Livorno, nell’ultimo mese, una trentina di interventi programmati (operazioni all’anca o al ginocchio), non salvavita,  sono saltati a causa delle mancanza di scorte che vengono conservate per le urgenze.

Corre ai ripari Chieti la cui azienda ospedaliera locale appronta un piano straordinario per assegnare personale sanitario alle unità trasfusionali, come storicamente accade, però, a pagare il dazio più gravoso sono le regioni ad alto di talassemia, Sardegna su tutte. L’isola può contare su una buona raccolta su base annua che si assesta su 80mila sacche, tuttavia ne necessita di circa 106mila in quanto la metà vengono assorbite dai pazienti affetti da talassemia che richiedono trasfusioni continue e programmate.

Tendenza purtroppo in ribasso anche in provincia di Ragusa, una delle più virtuose a livello italiano. Medici e infermieri, spiegano dall’Avis locale, sono stati dirottati sull’emergenza Covid: non mancano i donatori, mancano i camici bianchi. 

In Toscana c’è un deficit di sangue di tipo 0, sia positivo, sia negativo. “Il sangue rappresenta il carburante del nostro sistema sanitario. E non è riproducibile artificialmente. Chiedo quindi a tutti toscani di continuare a donare e ringrazio i nostri donatori che continuano a rifornirci di sangue e di plasma. Fatelo anche in estate. Ce n’è ancora più bisogno” è l’appello del governatore Eugenio Giani ai suoi conterranei.

Da nord a sud vengono quindi lanciati continui appelli che riescono a tamponare un momento di difficoltà ma non ad intaccare la struttura dell’emergenza. “Ritorno a donare”, con una grafica che rimanda alla celebre trilogia di Robert Zemeckis, è il claim che Avis Lombardia ha lanciato per sensibilizzare la popolazione.

Come sempre, il consiglio per le estati rimane: “Prima donate, poi partite”.