Giovani e dono del sangue. Il servizio civile universale con Avis e Admo

2022-01-28T14:46:47+00:00 28 Gennaio 2022|Donazioni|
di Redazione

Per i giovani esiste un modo valido ed efficace per conoscere meglio sé stessi, fare esperienza nel terzo settore ed affacciarsi nel mondo del lavoro: svolgere il servizio civile universale con Avis e Admo (Associazione donatori midollo osseo).

Grazie al Dipartimento per le politiche giovanili, sono disponibili, infatti, ben 56.205 posti per “operatori volontari da impiegare in  progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia, all’estero, nei territori delle regioni interessate dal Programma Operativo Nazionale – Iniziativa Occupazione Giovani (PON-IOG “Garanzia Giovani” –Misura 6 bis) nonché a programmi di intervento specifici per la sperimentazione del “Servizio civile digitale”.

L’accesso ai bandi è aperto per tutti i giovani con un’età compresa tra i 18 e i 28 anni che ambiscono a diventare operatori volontari, e il bando generale (consultabile qui) era stato pubblicato lo scorso 15 dicembre. I termini per presentare la richiesta decorrono giovedì 10 febbraio alle ore 14, e tutti i progetti idonei (che avranno una durata variabile tra gli 8 e i 12 mesi), saranno “parte di un più ampio programma di intervento che risponde a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e riguarda uno specifico ambito di azione individuato tra quelli indicati nel Piano triennale 2020-2022 per la programmazione del servizio civile universale”. giovani

Avis e Admo, naturalmente hanno presentato progetti che hanno come focus concettuale la cultura del dono del sangue e il fil-rouge che intercorre tra donatore e paziente: “Ti invito a donare” è il titolo del manifesto progettuale, nel quale i singoli progetti “sono suddivisi per aree geografiche, a cui si aggiungono quelli degli Enti Co-programmanti (54 nel Lazio e 55 in Toscana), per un totale di 634 volontari”.

Di seguito , ecco i link per entrare ancora più nel dettaglio e conoscere meglio i progetti, in modo che ciascun giovane possa trovare quello più vicino alle proprie attitudini. Si spazia da progetti di comunicazione, come la creazione di campagne e di materiali pubblicitari o valide sui social network, a compiti più organizzativi, fino a lavori pratici legati all’accoglienza dei donatori o alla loro convocazione.

Occasioni davvero importanti per tutti quei giovani che, finite le scuole superiori, sentono l’esigenza di approcciarsi al mondo dello studio affiancando delle esperienze lavorative utili a mettersi alla prova per conoscere meglio le proprie capacità.

Oppure per il grande esercito di ragazzi che vogliono invece entrare sin da subito nel mondo del lavoro e necessitano esperienza nelle tantissime attività che possono svolgersi in associazioni come Avis e Admo, e che richiedono doti simili a quelle richieste dalle imprese del settore pubblico e privato.

Per esempio? Capacità di lavorare in team, di seguire progetti autonomamente, di lavorare sotto pressione o interfacciarsi al pubblico.

Che il volontariato civile sia un momento che può rivelarsi decisivo nella formazione di un giovane lo ha detto anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel consueto discorso di fine anno.

Ecco le sue parole: Prestare Servizio Civile significa tutelare e promuovere i valori istitutivi della Repubblica e dell’Unione Europea, quali la protezione sociale, la solidarietà, il rispetto della dignità umana, valori che oltre a essere alla base del funzionamento di ogni democrazia, costituiscono un patrimonio di principi solidaristici e morali fondamentali per la crescita di ogni individuo. Ma la partecipazione ai progetti di Servizio civile non costituisce solo una straordinaria esperienza di “cittadinanza attiva” sempre di più si va delineando come occasione di formazione e di arricchimento non formale, che si traduce per i giovani coinvolti in migliori prospettive di inserimento nel mondo del lavoro”