Sistema sangue, raccolte in risalita
Passata l’emergenza più dura

2022-01-26T11:25:23+00:00 26 Gennaio 2022|Attualità|
di Sergio Campofiorito

Il sistema trasfusionale italiano respira. Sembra che la rapida ascesa dell’emergenza sangue in Italia si stia assestando. I continui appelli di associazioni, istituzioni ed enti a donare è stato recepito dai volontari che, come sempre, non hanno fatto mancare il proprio supporto. Sia chiaro, il sistema non è uscito dall’emergenza, la solidarietà e il senso civico dei donatori ha per ora tamponato una situazione che, in breve, poteva diventare disperata.

L’effetto Omicron, sia direttamente, sia indirettamente si è abbattuto sul tutto il sistema. Donatori positivi al Covid o costretti alla quarantena, personale sanitario assorbito da hub vaccinali o strutture per tamponi, e fake news su vaccinati e sangue che dilagano sui social a macchia d’olio (tanto che istituzioni e associazioni sono costrette a continue smentite) sono tutti elementi che concorrono al delicato momento.

Covid-19

Donare il sangue, è bene ribadirlo, è sicuro e non comporta rischi di infezione. Il terzo settore che si occupa del sangue ha creato un efficiente sistema di prenotazioni che, 0rmai a regime, ha semplificato la trafila della donazione. In Veneto, come spiega il Tgr3, “grazie alle donazioni pianificate si sta recuperando il lieve calo di inizio gennaio dovuto a Omicron“.

La situazioni continua a essere delicata nelle regioni ad alto tasso di talassemia, come Sardegna, Sicilia e Calabria. A Lanusei (Nuoro) manca il sangue, a lanciare un appello, tramite la testata La Nuova Sardegna, è la direzione dell’Asl: “In questo periodo, il significativo aumento della richiesta di sangue è una diretta conseguenza della notevole attività chirurgica del presidio ogliastrino, soprattutto in quest’ultime settimane —  dichiara il direttore sanitario facente funzioni Luigi Ferrai —. A maggior ragione in questi tempi di emergenza sanitaria da Coronavirus, c’è una cosa che è doveroso fare: donare il sangue“.

In Toscana, come riporta il meteo sangue aggiornato al 21 gennaio, c’è gravissima carenza dei gruppi A e 0 positivo e di 0 negativo mentre cominciano a scarseggiare anche A e B negativo.

A pagare dazio, sono soprattutto gli ospedali, costretti a rinviare operazioni chirurgiche programmate, a rischio, anche, gli interventi di urgenza ai pronto soccorso.

Vincenzo De Angelis

Il direttore del Centro nazionale sangue, Vincenzo De Angelis, in una intervista rilasciata sul portale di Avis fotografa la situazione: “La raccolta è in fase di risalita, nonostante i numeri siano ancora distanti dal periodo pre-Covid. Tuttavia, a seguito della diffusione dei contagi, sono diverse le carenze segnalate in alcune regioni italiane”.

De Angelis pone la questione delle fake news che ostacolano il sistema sangue: “Fake news? È un’espressione elegante: secondo me queste sono vere e proprie balle che hanno solo il tragico effetto di allontanare le persone dalla donazione in un momento, invece, in cui c’è un assoluto bisogno di emocomponenti“.

Scorrendo i social, infatti, è facile imbattersi in bufale no vax: “In America sia stata impedita la donazione di sangue ai vaccinati”; “Avis si sta rapidamente disfacendo di sacche di sangue dei ‘sierati’ perché ‘coagulate'”; “Il sangue dei vaccinati è come maionese nera”.

Per ognuna che viene smentita, ne è già virale un’altra.