Omicron e influenza, è allarme per il sistema sangue. Sos in 5 regioni

2022-01-19T13:03:46+00:00 19 Gennaio 2022|Attualità|
donazione di Sergio Campofiorito

Gli effetti di Omicron.

Tutta l’Italia, a parte sacche di resistenza sparse, sta andando verso la zona rossa: non quella che impone restrizioni a causa del Coronavirus, piuttosto quella dell’emergenza sangue che, da Nord a Sud, sta investendo tutte le regioni.

Il Sistema sanitario italiano è sotto stress da vari giorni, la variante Omicron del virus, la più contagiosa tra quelle rilevate fino a oggi, imperversa su tutto il territorio, le terapie intensive dei nosocomi continuano a riempirsi e il personale sanitario viene inevitabilmente assorbito dall’emergenza pandemica.

omicron

Carenza sangue

Nonostante le prenotazioni e il massimo livello di sicurezza garantito nei centri trasfusionali, le donazioni continuano a scemare mettendo a rischio tutto il sistema sangue.

Le cause sono molteplici e tutte concorrono all’emergenza: scritto della mancanza di medici e infermieri (impegnati tra hub vaccinali e strutture per i tamponi), c’è poi da registrare il numero crescente di contagiati dal Covid, anche tra i donatori, che porta a corollario le quarantene dei contatti stretti.

Gennaio, inoltre, rappresenta il picco della classica influenza stagionale.

Così, in tutto il Belpaese, tra le cronache locali scorrono molteplici gli appelli di associazioni, Asl e ospedali a donare. Veneto, Lombardia, Toscana, Abruzzo e Lazio hanno fatto appello al sistema di compensazione interregionale per rifornire le proprie banche sangue.

Tra le situazioni più critiche si segnala, ancora una volta, la Toscana: c’è grave scarsità dei gruppi A negativo e B negativo, mentre A positivo, 0 positivo e 0 negativo vengono segnalati in “emergenza”. Ciò vuol dire anche che potrebbero verificarsi casi di operazioni chirurgiche rimandate a causa della carenza di scorte, con gravi rischi per la salute dei pazienti.

“La situazione in questo momento è molto critica, mancano tutti i gruppi sanguigni in particolare i negativi”, afferma al Corriere Claudio Zecchi, presidente di Fratres Toscana.

I dati del Centro regionale sangue Toscana

Ancora più a rischio le regioni con un alto tasso di talassemia, come la Sardegna: i 450 pazienti dell’ospedale Microcitemico di Cagliari, che devono sottoporsi a terapia trasfusionale ogni 15 – 20 giorni, da mesi subiscono continui rinvii. Il motivo? Manca il personale.

Detto dei macro territori, puntini rossi spuntano un po’ ovunque, con nessuna regione che può dirsi completamente al sicuro dall’emergenza: a Bologna, per esempio, scarseggia soprattutto lo 0 negativo, nei reparti di chirurgia vengono continuamente aggiornati i calendari delle urgenze.

La situazione, dunque, è complicata, servono interventi strutturali per ovviare, anzitutto, alla carenza di medici e infermieri (i colli di bottiglia delle università a numero chiuso).

Intanto, in attesa del legislatore, è necessario il grande cuore dei donatori per tamponare una crisi non ancora scoppiata, ma ampiamente annunciata. Ricordando che, per donare, non serve il Green pass.