Morto per sangue infetto, lo Stato (condannato) non paga: la battaglia vinta di una famiglia sarda

2021-12-10T16:08:53+00:00 11 Dicembre 2021|Attualità|

Malasanità causata da un piano criminale dettato dal profitto, burocrazia malata e disinteresse dello Stato per i suoi cittadini. Sono gli ingredienti di una vicenda al limite dell’assurdo che vede come protagonisti, loro malgrado, una vedova sarda e i suoi tre figli: costretti a combattere in tribunale, quello amministrativo, per far rispettare la sentenza di un altro tribunale, quello civile, che aveva riconosciuto loro un maxi risarcimento per la morte del loro marito e padre, ucciso dal sangue infetto che gli era stato iniettato durante un intervento.

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