West Nile Virus, via al piano sicurezza
Le zone rosse previste dal Cns

2021-06-03T14:33:31+00:00 3 Giugno 2021|Attualità|
West Nile Virus di Sergio Campofiorito

Continua la lotta al West Nile Virus, una battaglia che ha ripercussioni anche sulla vita dei donatori di sangue. Il Centro nazionale sangue, in una circolare diramata il 26 maggio, ha ribadito le indicazioni contenute nel piano nazionale 2020-2025 utili a prevenire l’infezione. Il periodo più delicato per la diffusione, quello estivo-autunnale, è ormai alle porte e il Cns non intende farsi trovare impreparato.

Il piano prevede il rafforzamento della sorveglianza dei casi di contagio fino a tutto il mese di novembre 2021, un rafforzamento che riguarda anche i donatori di sangue ed emocomponenti.

Le zone rosse in Italia e nel mondo saranno individuate in base a tre criteri: il riscontro della prima positività per West Nile Virus su pool di zanzare o su esemplare di avifauna; il riscontro di positività confermata del test Elisa IgM e/o del test molecolare per Wnv in equidi; la notifica di un caso umano confermato di malattia neuro-invasiva da Wnv (Wnnd) o di febbre da Wnv (Wnf).

Ricostruzione del West Nile Virus al microscopio

Scattato il campanello d’allarme saranno svolti i test su un singolo campione delle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nelle province interessate e, su base nazionale, nella sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che hanno trascorso almeno una notte nell’area interessata.

Il Cns raccomanda ai servizi trasfusionali di rafforzare le anamnesi per il periodo compreso tra il 1° giugno e il 31 ottobre, ma la forbice potrebbe ampliarsi in base all’andamento meterologico e al diffondersi dell’infezione. C’è il rischio che la sospensione di 28 giorni per troppi donatori pregiudichi l’autosufficienza di singole province e regioni, in questo caso il Centro nazionale sangue raccomanda di testare i singoli campioni anziché procedere alla sospensione.

Confermata, anche per il 2021, la sospensione per 28 giorni per i donatori che rientreranno da Stati Uniti e Canada, in considerazione della persistente circolazione del virus nei paesi del Nord America.

Per quanto riguarda l’Europa, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie stilerà una mappa delle zone rosse che sarà consultabile su questo sito.