Analisi del sangue e alimentazione, i consigli per ripristinare i valori

2021-01-11T12:08:25+01:00 11 Gennaio 2021|Primo Piano|
zuccheri sangue alimentazione di Laura Ghiandoni

Lasagne, tortellini, biscotti e panettoni. Nel periodo natalizio il momento d’incontro a tavola è una festa in famiglia, ma anche una gioia per l’occhio e per il palato. Davanti a noi va in scena un balletto di calorie, grassi e zuccheri, pietanze del desiderio alle quali dobbiamo presto dire addio per tornare ad uno stile di vita equilibrato che ci permetta di tornare a guardare le nostre analisi del sangue con un sorriso, e poi tornare subito a donare sangue.

Ma come fare? Le regole di base sono sempre valide: oltre all’attività motoria che non deve mancare mai, i pilastri dell’alimentazione sono espressi anche sul sito dello stesso Ministero della Salute.

Per chi volesse avere qualche idea in più ecco 3 consigli del presidente dell’associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina (Ainc), – impegnata a promuovere un’alimentazione sana attraverso una cucina consapevole – Domenicantonio Galatà. 

nutrizionista

Domenicantonio Galatà

1. Ridurre gli zuccheri 

“Poiché il consumo di zuccheri nel periodo natalizio è in eccesso – spiega il dottor Galatà – il primo consiglio è quello di ridurrli”. E come? “Per riportare i valori glicemici a valori normali si può cominciare eliminando lo zucchero dal primo pasto della giornata, cioè la colazione”. Quindi, cosa potremmo mangiare in sostituzione di biscotti o marmellata?

Del pane con sopra spalmato uno strato di ricotta può essere un’ottima alternativa. In questa stagione la ricotta è di ottima qualità in quanto i bovini e gli ovini al pascolo consumano erbe fresche dei prati, piene di vitamine che poi diventano grassi buoni, ricchi di omega tre”.

Un altro suggerimento per chi ha poca fantasia? “Consumare l’avocado che oggi è coltivato anche nelle piantagioni in Sicilia. Pane e avocado. Oppure pane, olio e spezie come origano, curcuma, peperoncino o paprica.

Il peperoncino è utile in quanto è un grande attivatore dell’intestino”. Cos’altro potremmo fare? “Una riduzione del consumo di frutta potrebbe essere utile”.

2. Aiutare l’assimilazione del ferro nel sangue

“Non è necessario aumentare il consumo di carne nella propria alimentazione per accrescere il ferro nel sangue”. Il dottor Galatà ci sorprende con un’altra affermazione: “Il ferro è presente nelle verdure, ma in una forma non facilmente assimilabile”. E quindi: come assimilarlo? “Aggiungendo del succo di limone: quando prepariamo l’insalata usiamo il limone per condirla! Anche quando prepariamo i broccoli e le altre verdure. E’ questo il segreto”.

3. I grassi: impariamo a dosare l’olio

“L’olio d’oliva è salutare, ma va dosato. Un consiglio pratico è utilizzare un cucchiaio per dosare l’olio – spiega il dottor Galatà – e imporsi la regola di utilizzare al massimo due cucchiai di olio per i due pasti principali della giornata”.

Come mangiare sano spendendo poco: il nuovo opuscolo del Ministero sull’alimentazione

Chi in questi giorni si fosse completamente dimenticato dei pilastri dell’alimentazione sana, può scaricare un utile opuscolo pubblicato dal ministero della Salute pochi mesi fa. Si intitola “Dieta sana = Dieta costosa? Consigli utili per mangiare sano senza spendere tanto”.

Il libricino è un brillante quaderno di appunti, consigli e informazioni sul tema dell’alimentazione.

Si pone l’obiettivo di sfatare il mito del costo del mangiare sano e propone alcune regole di base per tenere sotto controllo la propria alimentazione e quella della famiglia senza spendere tanto, ma riuscendo a risparmiare.