Omosessualità e accesso alla donazione, un forte “no” contro tutti i pregiudizi

2020-12-23T18:45:51+00:00 21 Dicembre 2020|Mondo|
omosessuali di Laura Ghiandoni

Buone notizie da Inghilterra, Usa e Australia

Chi è convinto che il 2020 sia stato un anno del tutto negativo a causa dell’epidemia, non è informato sulle buone notizie che sono arrivate sul piano dell’accettazione delle diversità anche in ambito sanitario.

Un decisivo cambiamento in meglio all’insegna della parità dei diritti della donazione di sangue e plasma è avvenuta nel mondo omosessuale in molti paesi. Primo fra tutti gli Stati Uniti, poi l’Australia e ultimo, ma non per importanza l’Inghilterra.

La donazione di sangue per omosessuali in Inghilterra

Lunedì 14 dicembre l’organismo pubblico del dipartimento della salute inglese, il Nhs Blood Transplant, ha annunciato che dall’estate prossima le persone gay e i maschi bisessuali – in particolare quelli coinvolti in una relazione sentimentale stabile – potranno donare sangue senza alcun tipo di restrizione.

La legge inglese prevedeva il periodo obbligatorio di tre mesi di astinenza sessuale prima della donazione.

Il cambiamento della normativa indica che la valutazione da parte del medico del rischio per il donatore omosessuale sarà condotta su base individuale. Questo comporterà che in Inghilterra le persone di tutti gli orientamenti sessuali potranno proporsi in ogni momento per la donazione.

La battaglia per la parità di diritti del mondo omosessuale negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti ad inizio aprile alcuni politici di rilievo hanno inviato una lettera alla Food and Drug Administration chiedendo a gran voce nuove regole perché il periodo di astinenza sessuale richiesto agli omosessuali, cioè quello di un anno, è da considerarsi “antiquato e discriminatorio”. La legge sarebbe basata sul fondamento, sbagliato, secondo cui il rischio Hiv negli omosessuali sarebbe più alto rispetto alla popolazione etero.

Oggi giorno, come tutti sappiamo, il sangue viene analizzato prima della donazione e il test per l’Hiv è la semplice prassi che garantisce in tutto il mondo la sicurezza del sangue.

Per questo motivo il gruppo delle associazioni a tutela degli omosessuali ha sottolineato la sicurezza della donazione confermata dai test. Il gruppo ha rimarcato l’importanza del possibile contributo di migliaia di nuovi donatori, avvallando tra l’altro come motivazione un ulteriore possibile calo di 350mila donatori a causa dell’epidemia di Covid.

Ad aprile il regolamento è stato modificato ed ora negli Usa il periodo di sospensione è di 3 mesi.

L’urgenza di donazioni ad aprile e la svolta australiana

A seguito dei cambiamenti della normativa negli Stati Uniti, anche le organizzazioni Lgbt hanno avanzato alle autorità un rinnovo delle regole. Intorno alla metà di aprile l’Australia, a margine della grave crisi di emocomponenti causata dal Covid, ha modificato il periodo di astinenza sessuale, portandolo da un anno a tre mesi.

E’ nata la pagina Wikipedia sulla discriminazione dei donatori omosessuali

All’inizio di maggio, in seguito dalla presa di coscienza del mondo Lgbt sul tema, è nata nella sezione “Discriminazioni” dell’Enciclopedia libera Wikipedia, la pagina che affronta le “restrizioni nella donazione di sangue per uomini che fanno sesso con uomini” cioè MSM.

La pagina spiega che alcune organizzazioni a tutela dei diritti degli omosessuali hanno giudicato la finestra di astinenza di un anno per la donazione come una regola omofobica. Hanno inoltre detto che quella che viene chiamata “sospensione” della donazione diventa in realtà un divieto a donare per la popolazione maschile omosessuale generale, includendo anche coloro che hanno una vita sentimentale stabile e monogama.

Gli altri paesi del mondo e la donazione di sangue 

L’Italia è tra le nazioni dove alle persone di qualsiasi orientamento sessuale sono riconosciuti tutti i diritti per la donazione di sangue, ma ancora sono tanti i paesi dove viene proibita per chi dichiara la propria omosessualità..

Secondo le informazioni diffuse da Wikipedia questo accade in Austria, Argentina, Cina, Croazia, Grecia, Islanda, Libano, Lituania, Malesia, Filippine, Singapore, Tailandia, Trinidad e Tobago, Turchia, Ucraina, Emirati Arabi, e il Venezuela.

La richiesta di astinenza sessuale, per tre mesi o più tempo, è la regola per gli omosessuali in Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Groenlandia, Hong Kong, Irlanda, Lettonia, Irlanda, Giappone, Malta, Brasile e molti altri paesi di tutto il mondo.