“Noi plasma, e voi?” Mercoledì 16 il live di DH24 e Avis sull’autosufficienza

2020-12-12T11:12:30+00:00 10 Dicembre 2020|Attualità|
di Giancarlo Liviano D'Arcangelo

La ricchezza farmaceutica del plasma e la sua importanza, come materia biologica in grado di produrre infiniti benefici per la salute umana, non sono più informazioni sconosciute al grande pubblico. Il dibattito sul plasma iperimmune che è passato per i media mainstream durante questa pandemia – sebbene non sempre sereno e competente – ha comunque contribuito a diffondere una conoscenza superiore, tra il pubblico, sulle proprietà del plasma, sia come terapia emergenziale e compassionevole per aiutare i malati di Covid-19, sia, finalmente, come materia prima per una grande quantità di farmaci detti “salvavita”, ovvero quel tipo di farmaci in grado di consentire a moltissime tipologie di pazienti, come per esempio gli emofilici, di vivere una vita migliore.

Ora che sulla pandemia si inizia a intravvedere una via d’uscita, con alle porte la possibilità di accedere a un vaccino efficace, non bisogna tuttavia abbassare la guardia e sprecare quel surplus di consapevolezza acquisita dal pubblico. Il dibattito sul plasma, i momenti di informazione e riflessione sulle sue proprietà, devono continuare nel nome dell’autosufficienza ematica nazionale, che è un valore strategicamente decisivo per la vita dell’intera comunità.

Proprio a questo scopo, il prossimo mercoledì 16 dicembre dalle 17.30 alle 18.30, andrà in scena il nuovo webinar in livestreaming di Donatorih24, questa volta in partnership con Avis nazionale. L’incontro, dal titolo “Noi plasma, e voi? Più donazioni per raggiungere l’autosufficienza”, sarà moderato dal direttore di Donatorih24 Luigi Carletti, e si propone di approfondire proprio il dibattito sull’autosufficienza ematica nazionale, e su come raggiungerla attraverso il lavoro sul campo di istituzioni, associazioni e media.

Proprio le parole del direttore di Donatorih24, rendono chiari gli obiettivi primari che si deve porre il sistema trasfusionale italiano, attraverso l’opera dei suoi attori principali: obiettivi prima di tutto culturali: “Sensibilizzare le persone sulla donazione è un atto di impegno civile – spiega Carletti – che va al di là dell’emergenza Covid, perché anche quando la pandemia sarà un ricordo, ci sarà sempre un fortissimo bisogno di sangue e di plasma. Il lavoro di DonatoriH24 con le associazioni va esattamente in questa direzione: diffondere conoscenza per creare consapevolezza”.

L’invito al webinar del 16 dicembre

Con lui, in dialogo, un parterre di grande autorevolezza: il generale di divisione Girolamo Petrachi, delegato del vice ministro della Salute Sileri, il dottor Francesco Menichetti, coordinatore nazionale progetto Tsunami e direttore U.O. malattie infettive Azienda ospedaliero-universitaria pisana, il dottor Giovanni Camisasca, referente plasmaderivazione Src Piemonte, Giovanni Musso, presidente Fidas e portavoce pro tempore Civis (Coordinamento inter associativo volontari italiani sangue, Alessandro Segato, presidente Aip (Associazione immunodeficienze primitive) e Gianpietro Briola, presidente Avis Nazionale.

Su Donatorih24 lo abbiamo spiegato tante volte: nella vita di una nazione il plasma ricopre la stessa importanza che possono avere risorse di primissima necessità come acqua, energia, ossigeno. Anche perché sul piano geopolitico esiste una netta sperequazione sul piano della capacità di approvvigionamento: la stragrande maggioranza del plasma mondiale, quasi il 70% è prodotto dagli Stati Uniti d’America che basa la sua raccolta su un sistema retribuito, e in caso di nuovi scenari pandemici il possesso del plasma è di sicuro un fattore vitale per qualsiasi paese.

Sul presente e il futuro del plasma nel nostro paese dunque, la parola agli esperti in diretta nell’evento del prossimo mercoledì, che si aggiunge quindi agli alti eventi sul tema già andati in onda su DH24 e che è possibile rivedere integralmente qui:

Rivedi il livestreaming “Il dono dei guariti contro la pandemia.

Rivedi il livestreaming “Covid d’autunno”