Onorificenze per i donatori di sangue, ecco come è possibile riceverle

2020-07-03T16:40:07+00:00 3 Luglio 2020|Curiosità|
di Laura Ghiandoni

Il donatore periodico di sangue, plasma e piastrine, quando raggiunge un numero elevato di donazioni può ricevere dei riconoscimenti da parte dell’associazione a cui è iscritto. Ma è bene sapere che anche la Presidenza della Repubblica Italiana premia annualmente un numero prestabilito di persone che si sono distinte per l’impegno nel sociale e nella donazione di sangue.

Le onorificenze conferite dalla Presidenza della Repubblica

I donatori di sangue possono proporsi sia per l’Ordine al Merito della Repubblica, sia per il Cavalierato della Repubblica. Un portavoce dell’ufficio governativo interpellato sulla questione spiega: “I donatori possono avanzare richiesta per ricevere le onorificenze con due differenti procedure. La prima, a cui si è insigniti direttamente dal Presidente della Repubblica, che ogni anno seleziona un numero di 220 candidati. La seconda, in cui è possibile ottenere il riconoscimento facendo proposta attraverso il nostro ufficio, premia 3200 persone l’anno.

In questo caso le richieste che riceviamo vengono inviate alla presidenza del consiglio dei Ministri, che svolgono l’istruttoria, cioè raccolgono le informazioni relative alla proposta e poi le inviano a noi, dove una commissione composta dal cancelliere, dal presidente, e da altre figure valuteranno se premiare il candidato. Nella decisione vengono presi in considerazione i diplomi conferiti dalle associazioni e chi compie opere di volontariato. La donazione di sangue ha maggiore possibilità di ricevere tali riconoscimenti”.

Per capire meglio quali possono essere le dinamiche e i tempi per essere ricevere le onorificenze della Presidenza della Repubblica, Dario Giussani, con oltre 500 donazioni alle spalle, racconta la propria esperienza: “Dopo le 125 donazioni, era il 2000, ho fatto richiesta di Cavalierato. Ricordo che i carabinieri si sono presentati per verificare e dopo 7 anni l’ho ottenuto”.

Christian Basagni, dell’ufficio comunicazione nazionale Fratres, conferma: “Le verifiche delle forze dell’ordine vengono svolte sempre per accertarsi della veridicità delle informazioni inviate alla prefettura. Il numero di anni in cui il donatore può attendere il riconoscimento può variare anche di molto, per nostra esperienza dai 2 ai 9anni. Attraverso una lettera inviata al prefetto, l’associazione propone il donatore per il cavalierato.

In genere il numero di donazioni non è l’unico argomento preso in considerazione per la selezione, ma è meglio se è dimostrato un impegno sociale a tutto tondo. Viene valutata complessivamente l’opera del candidato, e il numero di donazioni è variabile. E’ possibile ottenere l’onorificenza se si è donato 80 volte oppure 150”. Infine aggiunge: “Il 22 giugno 2015 è stata presentata una proposta di legge della deputata Sandra Savino che ha cercato di definire con più precisione il tema delle onorificenze per i donatori d

i sangue”.

 

Le benemerenze che ricevono i donatori iscritti ad Avis

L’Associazione italiana di donatori di sangue con più iscritti premia con delle spille raffiguranti il logo simbolo Avis i donatori che raggiungono un minimo numero di anni di vita associativa e un numero minimo di donazioni. La spilla di colore rame-verde è il primo riconoscimento che il donatore può ricevere dopo 3 anni di iscrizione e almeno 6 donazioni, per ottenerla bastano anche 8 donazioni di sangue intero o plasma.

Spilla donatore Avis

La spilla di colore argento-blu è il premio per chi ha effettuato almeno 12 donazioni e ha alle spalle 5 anni di iscrizione, oppure avendo compiuto 16 donazioni. Con 36 donazioni, oppure dopo dieci anni di associazione e 24 donazioni, si viene premiati con la spilla argento-dorata-rossa. Se gli anni di iscrizione arrivano a 20 e le donazioni effettuate sono 40, oppure se si è donato per almeno 50 volte, si ottiene uno dei riconoscimenti più importanti di Avis: la spilla oro.

Se invece si prosegue il percorso associativo per la durata di almeno 30 anni, compiendo un totale di almeno 60 donazioni, oppure raggiungendo le 75 donazioni, si riceve la spilla rubino. Per ottenere la spilla smeraldo sono necessari 40 anni di vita associativa e 80 donazioni, oppure 100 donazioni. Il massimo riconoscimento Avis è la spilla diamante, che corona un percorso di 120 donazioni prima che intervengano i raggiunti limiti di età o interruzioni al dono per motivi di salute.

Alice Simonetti, consigliere nazionale Avis, spiega: “I nostri distintivi sono realizzati in argento 925 placcato oro 18kt 0,50 micron, quindi in argento dorato piuttosto che oro pieno, sulla base della scelta del consiglio nazionale di dare un valore simbolico ai riconoscimenti per i donatori”.

Come la Fratres premia i donatori iscritti

Nel regolamento base della Fratres sono indicate le donazioni per cui si ricevono medaglie, croci e diplomi i

Croce in argento Fratres

n base al numero di donazioni di sangue, plasma e piastrine. La medaglia di bronzo si ottiene con 15 donazioni, la medaglia d’argento si riceve con 25 donazioni, la medaglia d’oro con 50. Quando si supera questo numero il donatore viene premiato con le croci. La croce d’argento si ottiene con 75 donazioni effettuate, mentre la croce d’oro coincide con il traguardo di 100 donazioni.

I gruppi Fratres possono scegliere se equiparare la donazione di sangue intero, plasma e piastrine nel conteggio delle donazioni, in base alla presenza all’interno dei centri trasfusionali e delle unità di raccolta, della strumentazione necessaria per la plasmaferesi.

Le benemerenze in Fidas

Nella Fidas le varie federate sono libere su come modulare le benemerenze, e le associazioni sono completamente autonome nel decidere qual è il numero di donazioni e qual è il tipo di diploma o oggetto di premiazione. Chiara Ferrarelli spiega: “Ci sono alcune associazioni come l’Associazione Donatori Volontari Sangue Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che premia anche per le 5 e le 10 donazioni compiute, quindi con grande cadenza.

Le benemerenze vengono consegnate una volta l’anno, e coinvolgono praticamente tutti i donatori. La singola federata sceglie in autonomia se premiare per la donazione di sangue, plasma e piastrine o privilegiare la donazione di sangue intero o il plasma. Dipende anche dal tipo di territorio, se è più necessario il sangue o il plasma. Il comportamento per quel che riguarda le associazioni è variabile, all’interno di una stessa città vengono compiute scelte diverse. I donatori della Fidas, se cambiano federata, non perdono il numero di donazioni effettuate fino a quel momento e vengono premiati comunque in base al numero di donazioni, anche se le regole tra le varie associazioni possono cambiare”.