Sicurezza 2018-03-08T15:46:14+00:00

Quando non è consentito donare

 

 

Tra le numerose motivazioni che spingono ancora molti cittadini a mantenersi distanti dal mondo della raccolta del sangue figura senza dubbio l’incertezza relativa ai requisiti medico-sanitari indispensabili per divenire donatore.

Eppure di informazioni ne esistono eccome, e il Decreto Ministeriale del 2 novembre 2015, nel suo Allegato III, fornisce un dettagliatissimo elenco di tutte le possibili cause di esclusione temporanea o permanente dalle donazioni.

I dati riportati sono lo specchio di attività e circostanze che toccano i più disparati ambiti della vita quotidiana e interessano gran parte della popolazione. Si va da una banale febbre alta a un’operazione dentistica, fino a motivazioni più gravi come disordini della sfera sessuale, assunzione di droghe pesanti, malattie tropicali o patologie invalidanti.

Di seguito forniamo un elenco esaustivo di tutte le possibili cause di esclusione, con l’invito tuttavia a fare riferimento alla specifica tabella ministeriale per conoscere durata dei tempi di esclusione (possono spaziare da poche ore fino ad anni interi), particolari cause di esonero ed eventuali eccezioni alle categorie sotto mensionate.

 

Criteri di esclusione temporanea

 

(1) Cause ordinarie di esclusione

Una prima categoria dei motivi di esclusione temporanea include episodi assai frequenti nel quotidiano di ognuno di noi.

Si va come accennato da febbri oltre i 38 gradi fino a banali influenze, per poi passare a tatuaggi, body piercing e persino la foratura delle orecchie. E’ bene tuttavia precisare che l’esclusione, in questi casi, è di pochi giorni/settimane.

– Febbre oltre i 38 gradi

– Affezione di tipo influenzale

– Tatuaggi o body piercing, foratura delle orecchie

– Agopuntura, se non eseguita da professionisti qualificati con ago usa e getta

– Transaminasi aumentate (oltre i valori di soglia determinati sulla media della popolazione locale)

– Anemia: valori di emoglobina inferiori a 12.5 gr/dl per le donne ed a 13.5 gr/dl

– Carenza di ferro

– Intervento chirurgico maggiore

– Gravidanza

– Comportamenti sessuali a rischio

Della stessa categoria fanno poi parte patologie o comportamenti ben più seri. Dal contatto con persone con Epatite B o HCV, fino a malattie tropicali di particolare gravità, non ultima la malaria.

– Convivenza prolungata e abituale con soggetto non partner sessuale positivo per HBsAg e/o anti HCV

– Convivenza occasionale con soggetto, non partner sessuale, con positività per HbsAg e/o, anti HCV.

– Malattie infettive

– Glomerulonefrite acuta

– Brucellosi

– Osteomielite

– Febbre Q

– Tubercolosi

– Febbre reumatica

– Malattia di Lyme

– Toxoplasmosi

– Mononucleosi Infettiva

– Malattia di Chagas o tripanosomiasi americana

– Malaria

– Virus del Nilo Occidentale

– Malattie Tropicali

Un ulteriore gruppo è relativo a incidenti di ambito medico come l’esposizione di mucose ad aghi o a sangue o interventi impegnativi come trapianti e trasfusioni.

– Esame endoscopico con strumenti flessibili

– Spruzzo delle mucose con sangue o lesioni da ago

– Trasfusioni di emocomponenti o somministrazione di emoderivati

– Trapianto di tessuti o cellule di origine umana

Un secondo gruppo ricomprende alcune vaccinazioni incompatibili con la donazione di sangue ed emocomponenti.

(2) Vaccinazioni

Virus o batteri vivi attenuati

Virus, batteri o rickettsie inattivati/uccisi e vaccini ricombinanti

Tossoidi

Vaccino dell’Epatite B

Vaccino dell’Epatite A

Rabbia

Vaccini dell’encefalite da zecche

Un ultimo gruppo è infine legato a piccoli interventi chirurgici, allergie e uso di farmaci.

 

(3) Altre cause di esclusione temporanea

Intervento chirurgico minore

Cure odontoiatriche

Assunzione di farmaci

Situazioni epidemiologiche particolari ad esempio focolai di malattie

Manifestazioni allergiche gravi, fatta eccezione per lo shock anafilattico, a sostanze con particolare riguardo alla penicillina e cefalosporine e veleno di imenotteri

 

Criteri di esclusione permanente del donatore di sangue

La seconda macro-area del decreto è relativa alle esclusioni di carattere permanente. Anche in questo caso i motivi di esonero spaziano da abitudini e comportamenti diffusi  (uso di droghe) a patologie vere e proprie (Neoplasie maligne), accomunate però dal fatto di rendere assolutamente impossibile la donazione di sangue o emocomponenti.

 

(1) Criteri di esclusione permanente del donatore di sangue ed emocomponenti (a protezione della salute del donatore)

Il primo gruppo di esclusioni è concepito a protezione del donatore stesso, partendo dal presupposto che il prelievo di sangue o emocomponenti potrebbe recare un serio pregiudizio alle sue condizioni di salute. 

 

– Neoplasie maligne

– Malattie autoimmuni

– Malattia celiaca

– Malattie cardiovascolari

– Ipertensione arteriosa

– Malattie organiche del sistema nervoso centrale

– Trapianto di organo solido, di CSE

– Diatesi emorragiche, coagulopatie

– Epilessia

– Affezioni gastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche, immunologiche, renali, metaboliche o respiratorie

– Diabete

– Anafilassi

(2) Criteri di esclusione permanente del donatore di sangue  ed emocomponenti (a protezione della salute del ricevente)

Il secondo gruppo include invece tutta una serie di pratiche o patologie del tutto incompatibili con la donazione, e incluse nell’elenco ministeriale allo scopo di tutelare la salute degli eventuali beneficiari di una donazione.

– Malattie infettive

– Encefalopatia spongiforme TSE (morbo della mucca pazza), Malattia di Creutz – Jakob, variante della Malattia di Creutzfeldt – Jacob.

– Assunzione di droghe pesanti, steroidi, anabolizzanti

– Assunzione di sostanze farmacologiche

– Xenotrapianti

– Comportamento sessuale a rischio

– Alcolismo Cronico