XXVII Giornata mondiale del malato,
il ruolo dei donatori e le iniziative

2019-02-08T18:00:07+00:00 8 Febbraio 2019|Primo Piano|

Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” è il titolo della ventisettesimaGiornata mondiale del Malato” che si svolgerà il prossimo 11 febbraio. Una ricorrenza della Chiesa cattolica romana che fu istituita il 13 maggio 1992 da papa Giovanni Paolo II.

Da allora quella che era la giornata di memoria liturgica dedicata alla Madonna di Lourdes, ha assunto anche il carattere di «momento speciale di preghiera e di condivisione, di offerta della sofferenza» diventando così la “Giornata del Malato“.

La festa della Vergine di Lourdes è stata scelta proprio perché molti pellegrini e visitatori ammalati fanno ogni anno visita al santuario nella cittadina francese e in molti sostengono di guarire per intercessione della Beata Vergine.

IL PAPA RICORDA I DONATORI 

Quest’anno, Papa Francesco, nel suo discorso in vista della ricorrenza, ha voluto mettere al primo posto la gratuità dei gesti di assistenza e cura, definendo disinteressato lo spirito che dovrebbe animare ogni azione per un’effettiva valorizzazione del malato quale persona e non un numero di un sistema perverso economico-finanziario.

Il messaggio del papa ha chiamato in causa proprio il volontariato della donazione del sangue, degli organi e dei tessuti perché esso può essere visto anche come un gesto cristiano di autentica umanità: «Il volontario è un amico disinteressato a cui si possono confidare pensieri ed emozioni; attraverso l’ascolto egli crea le condizioni per cui il malato, da passivo oggetto di cure, diventa soggetto attivo e protagonista di un rapporto di reciprocità, capace di recuperare la speranza, meglio disposto ad accettare le terapie. Il volontariato comunica valori, comportamenti e stili di vita che hanno al centro il fermento del donare. È anche così che si realizza l’umanizzazione delle cure».

Parole che rafforzano e incoraggiano l’opera di tanti volontari che donano ogni giorno parte di sé per alleviare le sofferenze di altri.

QUI il testo completo del messaggio del Papa

LE INIZIATIVE NELLA CAPITALE

In tutta Italia sono state organizzate iniziative benefiche. A Roma, in particolare, l’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina, nell’ambito del progetto “Patrimonio in Comune. Conoscere è Partecipare”  e in collaborazione con le Direzioni Generali di alcune strutture sanitarie,  per lunedì 11 febbraio e martedì 12 febbraio si svolgerà un programma di attività in diversi ospedali  per raccontare la storia della città di Roma, dei monumenti, delle collezioni dei Musei Civici.

Incontri con l’arte per pazienti adulti all’interno dell’Ospedale CTO “Andrea Alesini”– ASL RM2, del Centro Protesi di Roma dell’Inail, della Fondazione S. Lucia, del Policlinico Italia e della Fondazione Don Carlo Gnocchi-sede di Santa Maria della Pace;

Laboratori per “conoscere attraverso il fare per i piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e della Fondazione Santa Lucia;

Laboratori Museum Box, un nuovo modo di  conoscere ed esplorare un patrimonio ricco di archeologia, arte e natura alla Casina del Cardinal Bessarione, attraverso la scoperta di una scatola misteriosa, per pazienti con disagio mentale della ASL Roma1 – Dipartimento di salute mentale- Struttura Residenziale Terapeutica Riabilitativa (SRTR) di Castel di Guido;

Visite guidate: al Museo dell’Ara Pacis per pazienti del Dipartimento di salute mentale ASL Roma2: comunità “Urbania” e comunità “Salone”; al Museo della Centrale Montemartini per i pazienti della Fondazione Don Carlo Gnocchi, sede di Santa Maria della Provvidenza;  alla mostra Giacomo Balla vive, sogna e dipinge… presso il Museo Carlo Bilotti – Aranciera Di Villa Borghese per i pazienti con disagio mentale  del Dipartimento di salute mentale ASL Roma1-Struttura Residenziale Terapeutica Riabilitativa (SRTR) e centro diurno Montesanto. ASL Roma2 – Dipartimento di salute mentale-centro diurno Ornitorinco.