Mattinata di donazione al Mipaaft
In autoemoteca il ministro Centinaio

2018-12-07T12:48:16+00:00 6 dicembre 2018|Curiosità|

L’autoemoteca era proprio lì, davanti all’entrata del ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo (Mipaaft) in via XX Settembre, a Roma: per tutta la mattinata dipendenti e passanti hanno potuto donare il sangue.

«Siamo riusciti a metterci proprio davanti al ministero e questa è stata già una vittoria, perché così siamo stati molto visibili», racconta a Donatorih24.it Marco Mugavero, tra i fondatori del gruppo donatori Avis del ministero e organizzatore dell’iniziativa.

Donatore  d’eccezione, il ministro Gian Marco Centinaio che a digiuno si è presentato con tutta l’intenzione di donare. Un gesto che però non è riuscito a fare suo malgrado perché in autoemoteca ha ricordato al medico e ai due infermieri presenti di essere stato recentemente in Brasile, per impegni istituzionali. Il Brasile è una  zona interessata dal virus ziga, un virus trasmesso dalle punture di zanzara. Necessario quindi un periodo di sospensione.

«Oggi ho incontrato i volontari Avis del Mipaaft che questa mattina hanno organizzato un punto di raccolta sangue presso il ministero», ha scritto sui social a conclusione della mattinata il capo del dicastero.

«Il ministro è molto sensibile al tema della donazione e appena trascorsi i tempi di sospensione necessari, sicuramente si recherà a donare il sangue» , hanno fatto sapere dal suo ufficio stampa.

Soddisfatti gli organizzatori della raccolta:  «E’ andata davvero bene, siamo stati ripagati dello sforzo perché sono venuti a donare in tanti, soprattutto donne – prosegue Mugavero – e questo è molto bello, ne sono stato colpito. Poi il ministro ci ha fatto davvero una bella sorpresa».

La mattinata è servita anche per informare quanti non si sono ancora avvicinati alla donazione di sangue e qualche distratto. «C’è stato chi voleva donare, ma poi si è ricordato di aver mangiato un biscotto», ricorda Mugavero. «In diversi non hanno potuto farsi il prelievo perché avevano preso l’aspirina, purtroppo è la stagione dell’influenza. A tutti abbiamo chiesto di tornare a donare appena possibile».