Anemia: una ricerca scopre che i globuli rossi sanno “metterla a fuoco”

2018-07-10T16:56:47+02:00 10 Luglio 2018|Attualità|

I globuli rossi come micro-lenti di ingrandimento per riconoscere l’anemia. E’ il risultato di uno studio del Consiglio nazionale delle ricerche di Pozzuoli (Cnr-Isasi) in collaborazione con il Centro di ricerca e biotecnologie avanzate Ceinge. Quando le cellule malate sono molto simili a quelle sane in termini di caratteristiche morfo-metriche, l’identificazione di una malattia del sangue diventa difficile.

Il direttore dell’Istituto Pietro Ferraro ha spiegato: «Tramite una tecnologia laser e sfruttando la capacità dei globuli rossi di comportarsi come microscopiche lenti dotate di particolari proprietà di ingrandimento e messa a fuoco, è possibile stilare un pannello di marcatori ottici per poter identificare ciascun globulo rosso e poter quindi risalire alle diverse forme di anemia».

Nel 2016 il Cnr-Isasi aveva ipotizzato che i globuli rossi potessero fungere da bio-lenti utili a diagnosticare malattie del sangue. Questo è possibile grazie alla struttura relativamente semplice del globulo rispetto ad altre cellule, e alla loro straordinaria capacità di mettere a fuoco oggetti a tutte le distanze sfruttando la curvatura del loro involucro. Studiando la morfologia di un globulo rosso è dunque più immediata la diagnosi di una patologia del sangue.

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